Patologie e Condizioni

Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)

Uno dei più comuni disturbi funzionali gastrointestinali, con sintomi ricorrenti in assenza di lesioni organiche evidenti.

Francesco Storti · 10 luglio 2026 · 3 min
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In questo articolo

Cos'è la Sindrome dell'Intestino Irritabile?

La Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS - Irritable Bowel Syndrome) è uno dei più comuni disturbi funzionali gastrointestinali. È caratterizzata da un'alterazione del funzionamento dell'intestino che provoca sintomi ricorrenti, pur in assenza di lesioni organiche evidenti che possano giustificarli.

L'IBS può compromettere significativamente la qualità della vita e manifestarsi in forme differenti. In base alla tipologia di alvo viene classificata in:

  • IBS-D, con prevalenza di diarrea.

  • IBS-C, con prevalenza di stipsi.

  • IBS-M, caratterizzata dall'alternanza di diarrea e stipsi.

Si tratta di una condizione multifattoriale nella quale possono contribuire diversi meccanismi, tra cui alterazioni dell'asse intestino-cervello, ipersensibilità viscerale, modificazioni della motilità intestinale, alterazioni del microbiota intestinale, aumentata permeabilità intestinale e fattori psicofisici. Per questo motivo ogni paziente richiede un percorso nutrizionale personalizzato. Questo approccio è coerente con le moderne conoscenze sull'IBS e sul ruolo dell'interazione tra intestino, microbiota e sistema nervoso.

Sintomi principali

I sintomi possono variare da persona a persona e presentarsi con intensità differente. I più comuni sono:

  • Gonfiore addominale.

  • Meteorismo e produzione eccessiva di gas intestinali.

  • Dolore o crampi addominali, spesso alleviati dopo l'evacuazione.

  • Diarrea ricorrente.

  • Stipsi cronica.

  • Alternanza tra diarrea e stipsi.

  • Sensazione di evacuazione incompleta.

  • Urgenza evacuativa.

  • Presenza di muco nelle feci.

  • Distensione addominale.

  • Brontolii intestinali.

  • Peggioramento dei sintomi dopo alcuni alimenti o durante periodi di stress.

Come viene diagnosticata?

La diagnosi della Sindrome dell'Intestino Irritabile è di competenza del medico specialista.

Non esiste un singolo esame che consenta di diagnosticarla. La diagnosi viene formulata attraverso i criteri di Roma IV, dopo aver escluso altre patologie organiche che possono provocare sintomi simili.

Tra gli accertamenti che possono essere richiesti, in base al quadro clinico, rientrano:

  • Anamnesi approfondita e visita specialistica.

  • Applicazione dei criteri di Roma IV.

  • Esami ematici.

  • Calprotectina fecale.

  • Sierologia per la celiachia, quando indicata.

  • Colonscopia con eventuali biopsie nei casi in cui siano presenti segni di allarme o vi sia il sospetto di patologie organiche.

Come tratto l'IBS con il Metodo Intestinal Fenix

Ogni paziente con IBS è diverso. Per questo motivo non utilizzo protocolli standard, ma costruisco un percorso nutrizionale personalizzato sulla base della tipologia di intestino irritabile, della sintomatologia, dell'alvo e dell'eventuale presenza di altre condizioni associate, come disbiosi intestinale, SIBO, permeabilità intestinale o ipocloridria.

L'obiettivo iniziale è ridurre il più possibile i sintomi, migliorare la funzionalità intestinale e favorire un riequilibrio dell'ambiente intestinale. Quando la sintomatologia risulta stabilmente controllata, il percorso prosegue con una reintroduzione graduale e personalizzata degli alimenti, per ampliare progressivamente la varietà della dieta e migliorare la tolleranza individuale.

Nelle fasi successive il lavoro si concentra sul consolidamento dei risultati ottenuti attraverso un incremento graduale delle fibre alimentari, l'introduzione, quando appropriata, di alimenti fermentati e un'eventuale integrazione mirata. L'obiettivo finale è costruire un'alimentazione il più possibile varia, sostenibile nel tempo e compatibile con una buona qualità di vita, riducendo il rischio di ricomparsa della sintomatologia.

Ogni percorso viene costruito in modo completamente personalizzato. La durata e le strategie nutrizionali possono variare in base alla risposta clinica, alla presenza di eventuali condizioni associate e agli obiettivi del paziente.

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