La permeabilità intestinale, conosciuta anche come Leaky Gut, è una condizione caratterizzata da un'alterazione della barriera intestinale.
La barriera intestinale rappresenta uno dei principali sistemi di difesa dell'organismo ed è costituita da un singolo strato di cellule intestinali unite tra loro attraverso strutture chiamate giunzioni serrate (tight junctions). Queste regolano il passaggio selettivo di nutrienti, acqua ed elettroliti, impedendo contemporaneamente il transito incontrollato di batteri, tossine e altre sostanze potenzialmente dannose.
Quando l'integrità di questa barriera viene compromessa, aumenta la permeabilità dell'intestino e alcune molecole possono attraversarla più facilmente. In soggetti predisposti, questa alterazione può contribuire al mantenimento di uno stato infiammatorio e alla comparsa o al peggioramento di diversi disturbi gastrointestinali.
L'aumentata permeabilità intestinale non rappresenta una patologia a sé stante, ma una condizione che può essere associata a diverse malattie e alterazioni della funzionalità intestinale.
L'aumentata permeabilità intestinale non presenta sintomi esclusivi e spesso si associa ad altre condizioni gastrointestinali.
Tra i sintomi più frequenti possono essere presenti:
La presenza di questi sintomi non è sufficiente per diagnosticare un'aumentata permeabilità intestinale ed è sempre necessario un corretto inquadramento clinico.
La valutazione dell'aumentata permeabilità intestinale è di competenza del medico specialista.
In base al quadro clinico possono essere richiesti diversi accertamenti, tra cui:
L'interpretazione degli esami deve sempre essere inserita nel contesto clinico complessivo del paziente.
Prima di impostare il percorso nutrizionale valuto se l'aumentata permeabilità intestinale sia associata ad altre condizioni che possono contribuire al mantenimento della sintomatologia, come disbiosi intestinale, SIBO, IBS, ipocloridria o malattie infiammatorie croniche intestinali.
Per questo motivo il trattamento non si limita esclusivamente alla barriera intestinale, ma ha come primo obiettivo il miglioramento della funzionalità digestiva e il controllo delle condizioni che possono aver contribuito alla sua alterazione.
Una volta ottenuto un miglioramento stabile della sintomatologia, il percorso prosegue con una reintroduzione graduale e personalizzata degli alimenti, ampliando progressivamente la varietà della dieta in base alla tolleranza individuale.
Nelle fasi finali il lavoro si concentra sul supporto della barriera intestinale attraverso un'alimentazione mirata e, quando indicato, mediante l'utilizzo di specifici integratori, come L-glutammina, zinco L-carnosina, butirrato, colostro, N-acetil-glucosamina e altri nutrienti selezionati in base alle caratteristiche del paziente e alle evidenze scientifiche disponibili.
L'obiettivo del Metodo Intestinal Fenix® è favorire il recupero della funzionalità della barriera intestinale, migliorare la qualità di vita del paziente e ridurre il rischio di ricomparsa della sintomatologia nel lungo periodo.
Una delle caratteristiche del Metodo Intestinal Fenix è valutare se, oltre ai sintomi intestinali, possa essere presente anche un'alterazione della barriera intestinale.
L'aumentata permeabilità intestinale può infatti coesistere con altre condizioni gastrointestinali, come Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS), Disbiosi intestinale, SIBO, Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), celiachia e altre patologie dell'apparato digerente.
Per questo motivo ogni percorso viene costruito dopo un'attenta valutazione clinica, con l'obiettivo di individuare le possibili cause dell'alterazione e impostare una strategia nutrizionale realmente personalizzata.
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